Diagnosi e cura dello scompenso cardiaco

Come viene diagnosticato uno scompenso cardiaco?

I medici utilizzano una serie di strumenti per formulare una diagnosi di scompenso cardiaco, tra cui:

  • esami del sangue
  • elettrocardiogramma
  • ecocardiogramma
  • esami clinici completi


Gli esami del sangue consentono di controllare il funzionamento dei reni e del fegato, oltre a eventuali variazioni della funzionalità cardiaca.

L'elettrocardiogramma (ECG) è un esame che misura l'attività elettrica del cuore, mostrando se il battito cardiaco è troppo rapido o troppo lento. Inoltre, può rilevare eventuali problemi cardiaci che potrebbero essersi verificati in passato.

L'ecocardiogramma è un esame che viene eseguito mediante l'uso degli ultrasuoni. Consente di effettuare una scansione del cuore mostrando la sua efficienza di pompaggio, le sue dimensioni e la condizione delle valvole cardiache.

Comprendere la terapia

Le terapie per lo scompenso cardiaco sono il primo aspetto nella gestione della malattia. È molto importante che tu discuta con il tuo medico delle opzioni terapeutiche disponibili. Il medico può aiutarti se riscontri dei problemi con l'assunzione dei farmaci che ti sono stati prescritti o nel comprendere quando e come prenderli. Oltre a parlare con il tuo medico, ecco alcuni suggerimenti in merito all'assunzione dei farmaci:

  • Cerca di capire esattamente quale farmaco stai assumendo e con quale frequenza. Cerca di capire perché lo assumi.
  • Talvolta i farmaci possono provocare un peggioramento prima di farti stare meglio, pertanto non arrenderti subito senza averne prima parlato con il tuo medico.
  • Potresti dover assumere diverse medicine con frequenza giornaliera. Si tratta di una cosa normale. Non sentirti sopraffatto
  • Assicurati di prendere il tuo farmaco puntualmente e nelle modalità prescritte.